Benvenuta insonnia!

Benvenuta insonnia!

Evviva l’insonnia!
Sì lo so, pensate che sia matta a dire una cosa del genere! Con tutti i problemi che l’insonnia comporta, con tutti i farmaci che si vendono per questo problema che sembra ingigantirsi sempre di più!

Certo, è di comune convinzione l’idea che di notte si debba dormire, anche perché sennò il giorno dopo chi si alza? Per lavorare, per occuparsi della famiglia, come si fa se si è assonnati?

Che poi è più questa preoccupazione del “giorno dopo” a non farci dormire sonni tranquilli che l’effettiva sonnolenza dovuta all’aver dormito poco. Si crea una sorta di circolo vizioso: non mi addormento, mi innervosisco, faccio di tutto per addormentarmi, passo comunque una brutta nottata, e tutto ciò avrà come conseguenza che le sere successive andrò a letto  con la “paura di non riuscire ad addormentarmi”. Quindi si va a letto con l’ansia, col timore…non ci si rende conto che blocchiamo il respiro…il corpo è in estrema tensione in attesa di addormentarsi, e così non si addormenta o si addormenta male.

La convinzione comune è comunque questa “Di notte si deve dormire”.

Ma chi l’ha detto? La società, si è vero, perché ci chiede di essere produttivi, perché mica ci possiamo permettere di non andare a lavorare, di non svegliare i nostri figli, di preparargli la colazione, portarli a scuola, di restare a casa per il semplice gusto di restare a casa, vero?

La società…i doveri…certo…ma

LA NOTTE È IL TEMPO DELL’ANIMA!

È il tempo del silenzio, è il tempo dell’ascolto del silenzio, un silenzio fatto dei nostri pensieri, del recupero delle emozioni che abbiamo vissuto durante la giornata ma di cui non ci siamo presi cura, trattenendole senza saperlo nel suo contenitore: il corpo che la ospita!

L’anima pretende ascolto, pretende di avere uno spazio nel nostro tempo, pretende che ci occupiamo di lei, perché “lei” siamo “noi”! E se non ci occupiamo di noi, come potremo stare bene sia nel corpo che nello spirito? E se non lo facciamo di giorno, verrà a bussare alla nostra coscienza di notte, quando il controllo mentale viene meno.

L’anima è come un bambino: quando ha bisogno di comunicare con noi ci viene a svegliare, in piena notte (ecco l’insonnia intermittente, tipica dei risvegli in piena notte) o ci tiene svegli (insonnia iniziale) o ci sveglia all’alba, quando avremmo ancora qualche ora da dormire prima di alzarci (insonnia terminale).

Allora, prendiamo una saggia decisione: ascoltiamola, offriamole una minima parte del nostro riposo notturno per stare con lei, per accogliere le sue lamentele, il suo disagio, il suo disappunto nel costringerla a vivere in un corpo che non sa ascoltarla, che non ha tempo per lei, che spesso non sa neanche della sua esistenza; ma offriamole questo tempo anche per accordare i nostri suoni interni con la musica che sprigiona da lei.

Solo inchinandoci al suo volere scopriremo il nostro GIARDINO SEGRETO, quello in cui riponiamo le piante più belle del nostro essere; un Giardino Segreto che spesso però non visitiamo più perché…”non c’è tempo”, “posso andarci quando voglio”, ma il “quando voglio” non arriva mai, perché il tempo vola; rischiamo così di scordarci persino della sua esistenza.

Allora, benvenuta insonnia, che mi “costringi” a tornare nel mio Giardino Segreto dove potrò coltivare la bellezza della mia Anima.

Ti ringrazio insonnia, perché mi riconnetti col mio Sé Superiore, ricco di saggezza e benevolenza. E state certi che, se saprete accoglierla con dolcezza, “domani” non sarete stanchi neanche un po’, anzi!

Parola di chi ha scritto questo testo appunto…di notte!

Ora vi chiederete: okay, belle parole! Ma per dormire bene (che poi è questo il nostro fine ultimo) che dobbiamo fare?

Eccovi accontentati.

Se, e solo SE, saprete accogliere le istanze di cambiamento dell’Anima, se accetterete di assecondare le sue richieste, se avrete il coraggio di cambiare, anche radicalmente, ciò che non va nella vostra vita, nelle vostre scelte di vita, e ci vuole spesso coraggio, e tanto!, allora potrete di sicuro dormire sonni tranquilli, perché la FELICITÀ vi farà riposare sereni fra le braccia di Morfeo.

MONICA D. INTRONA